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| fonte: www.punto-informatico.it |
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data: 22/10/2009 |
USA, puniti per un lifting online
L'azienda si dedicava alla chirurgia estetica e pensava di rifarsi una reputazione disseminando la rete di post non spontanei. Pagherà 300mila dollari allo Stato di New York
Roma - Andrew Cuomo, procuratore generale di New York ha messo sotto inchiesta
una società di chirurgia plastica, Lifestyle Lift, per aver utilizzato falsi
testimonial sul proprio sito Internet e su siti appositamente creati per
migliorare la propria reputazione online. La società, che afferma di aver
cambiato gestione rispetto al periodo cui si riferisce l'indagine, ha trovato un
accordo sulla base di 300mila dollari da pagare allo Stato di
New York e l'impegno a non pubblicare più commenti non
spontanei.
L'accordo raggiunto con Lifestyle Lift è primo nel suo genere,
ma l'Ufficio del procuratore generale si stava confrontando da molti mesi sulla
pratica dell'utilizzo di falsi commenti positivi di falsi consumatori su siti
Internet commerciali, pratica chiamata anche
astroturfing.
Essendo soggetta sul Web a numerosi commenti (sia
negativi che positivi), l'azienda cercava da anni di difendere la propria
reputazione online: nel 2007, per esempio, denunciò un cittadino dell'Arizona in
qualità di gestore di un sito Internet che conteneva critiche alla Lifestyle
Lift e accusandolo di violazione del trademark e pubblicità
ingannevole. Il caso è stato però chiuso lo scorso anno perché i
commenti erano stati dichiarati dal giudice federale del Michigan protetti dal
Primo Emendamento.
Secondo Cuomo l'azienda aveva quindi pensato bene di innalzare la propria
reputazione infarcendo i propri siti di fake. Dal momento che decretare
l'autenticità di un commento è quasi sempre pressoché impossibile tale pratica
scorretta restava impunita. Tuttavia in questo caso il procuratore ha scoperto
una serie di email spedite ai dipendenti da parte della direzione con cui veniva
chiesto di postare commenti positivi sui propri servizi online: questi avevano
dunque creato falsi account sui forum della compagnia per
controbattere alle critiche negative e per postarne di positive. La pratica era
talmente una consuetudine che, riferisce il procuratore, in una email si
leggeva: "Venerdì sarà una giornata fiacca, dedicate quindi il vostro tempo per
fare più commenti sul sito come clienti soddisfatti".
Inoltre Lifestyle
Lift aveva creato siti Web appositamente per convincere la
clientela della qualità dei propri servizi: LifestyleLiftLetters.com e
MyFaceliftStory.com sono due esempi di finestre Web in cui solo
velatamente si spiegava che il contenuto era fornito direttamente dalla clinica
estetica.
Queste pratiche sono state definite da Cuomo "ciniche,
manipolatorie e illegali", dal momento che ingannano gli utenti sono contrarie
alla normativa a tutela del consumatore.
La Federal Trade
Commission (FTC) statunitense si stava già occupando della questione
del marketing online ed è, infatti, in corso la riforma delle sue guideline ormai quasi trentennali da
adattare ai nuovi fenomeni del Web, come il blogging o i commenti (fake o meno) sui siti che possono
influenzare i consumatore, rappresentando una pubblicità più o meno dichiarata.
Claudio
Tamburrino
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